A MIO FRATELLO
Vago
nel mondo
Delle ombre…
E annaspando frugo
Nella carne viva
Della memoria
Trovando quando
Brandelli di frasi,
Mesti sorrisi, tristi
Occhi, neri e profondi.
Scruto i volti spenti
Dei morti…
E cerco con le mani
Sanguinolente
E incerte nella piaga
Aperta dell’Anima
Le sacre reliquie
Dei ricordi. Incurante
Del dolore acuto,
Sempre li trovo
Dove l’avevo riposti.
Serenamente
Mi torturo
Solo per guardarli,
Per dare al tatto
Qualcosa da toccare
Che ci appartenga,
Fratello mio, caro
E invisibile amico…
Anche ora
Mi
lascio andare
Ancora
vivo
Ai
rimpianti.