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LANGUORE
La porta è chiusa.
Nella stanza,
Mi raggomitolo
E mi proteggo
Come un feto
Nel liquido
Universo.
E mi lascio andare.
Quindi mi sorprendo,
Solo,
Col silenzio
Che si va trasformando…
Tra il languore
Che l’influenza effonde
Ascolto,
Oltre la finestra,
Rumori confusi,
Sordi,
Lontani, appena
Distinguibili.
Dalla mia anima
Sembra uscire,
Eterea,
La linfa vitale
Che lenta s’espande
E danza col silenzio.
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