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IN MEMORIA DI ASSUERO
Posai la mano sul suo
capo
E avvertii quanta poca vita
Serbava quel corpo consunto.
Potei soltanto supporre
Di sentire al tatto il dolore,
Suo, come di un altro...
Così come il mio amico
Avvertì, immagino,
Il tocco lieve della mia mano
Viva e incerta,
E tanto viva quanto distante
Da apparire estranea,
Troppo dissimile, assurda
E inconcepibile per chi
Sta cessando d'essere...
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